lunedì 13 agosto 2012

Nudisti a Siculiana 20 denunciati.

http://sicilianaturista.files.wordpress.com/2012/08/naturismo-a-torre-salsa.pdf

http://www.grandangoloagrigento.it/nudisti-a-torre-salsa-undici-denunciati/

http://www.comunicalo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=11930:si-alla-spiaggia-nudista-a-torre-salsa-parla-il-sindaco-bruno-vertice-col-wwf&catid=89:sicilia&Itemid=32

http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/commenti/gdsid/207115/


lunedì 2 luglio 2012

Il coraggio di dirlo.

di Raffaele Morelli (Psichiatra)
Spogliarsi dei vestiti fa bene 
perchè libera 
anche la mente.
1500 persone si sono spogliate nude alla Bassona, storica spiaggia di Ravenna, per protestare contro il divieto del naturismo.
E si sono buttate in acqua tenendosi tutte per mano.
Sono arcaici esibizionisti o fanno bene a manifestare così?
In molti paesi la spiaggia dei naturisti confina con quelle degli altri bagnanti.
In Italia, invece, viene chiusa perchè quei corpi potrebbero disturbare.
Ma come può la natura disturbare la psiche umana?
Il signore del mondo ci ha generato nudi.
Per recuperare una mente più aperta, sana e con meno cerebralismi, dobbiamo aver cura della nudità.
E smetterla di dire che i corpi flaccidi, grassi, imperfetti fanno schifo.
Guardare il corpo nelle sue miserie e nel suo splendore significa ricordarsi l'uomo naturale che ci abita.
Pensiamo agli animali: certo, sono aggressivi, uccidono, ma non commettono malvagità.
Perchè vivono nella natura e conoscono le sue leggi.
Hanno fatto bene quei 1500 manifestanti a spogliarsi.
Hanno ribadito che la nudità non è uno scempio, ma uno stato del nostro essere.
Il nudo è un antidoto all'artificialità e, più di certi orrendi costumi da bagno, suggerisce il senso della pudicizia, dell'imbarazzo e della vergogna che la nostra cultura ha perduto.
Se con il nudo i corpi sono liberi, anche la mente può diventarlo.

(da Donna Moderna, 4 Luglio 2012 Anno XXV N. 27)










martedì 26 giugno 2012

Vittoria del naturismo Lido di Dante: Archiviazioni!

Quale altre dimostrazioni e certezze si potranno ottenere per poter vivere in santa pace e nel pieno rispetto dei diritti umani e di liberta individuali?
A voi le archiviazioni!
Ricordiamoci sempre che siamo e viviamo in un paese civile!!!




domenica 20 maggio 2012

Vademecum comportamento al fermo della Forestale

L'ANER in giornata 19/05/2011 si è incontrata con il Consigliere Regionale Franco Grillini, già noto per la proposta di legge sulla Depenalizzazione della pratica del naturismo e disciplina delle strutture turistico-ricreative riservate ai naturisti, del 28 Aprile 2006.
Incontro positivo, attraverso il quale si è fatto un riassunto della situazione sulla spiaggia del Lido di Dante.
Il Presidente Avv. J.P. Marcacci preparerà una relazione completa dei fatti accaduti finora a discapito dei naturisti, commercianti e turisti stranieri colpiti dalle iniziative della Forestale.
Costretti ad emigrare altrove.
Verrà consegnata al Consigliere e poi discussa da esponenti politici, individuandone tutti gli aspetti negativi che questa vicenda ha influito nel turismo Ravennate e nel rispetto dei diritti civili.
L'assessorato del turismo verrà informato e sensibilizzato dei fatti accaduti .
Consegnate tutte le fotocopie dei giornali e il filmino della riunione del 5 Maggio indetta dal Comitato Cittadino di Lido di Dante, e l'ordine del giorno bipartisan del 30/11/2010.
In alto il foglio di indicazioni del comportamento da mantenere qualora vi sia il fermo della Forestale.
Si è discusso fra i presenti che sarebbe certamente utile una manifestazione pacifica in Piazza o davanti alla Prefettura di Ravenna, anche il sabato 16 Giugno, giorno lavorativo,  con alcuni cartelli o striscioni del tipo:
Multe della Forestale: intervenga la Prefettura.   
Contro l'Inerzia del Sindaco.
Lido di Dante vuole il naturismo
Sarebbe necessario un elevato numero di partecipanti.
In quanti sarebbero disposti a farlo?
Numero della guardia costiera di Ravenna:   0544 443011(Chiamarli in caso vi facciano storie se passeggiate nel bagnasciuga...lì è permesso il cammino).Leggere il foglio delle istruzioni.

                                               VADEMECUM DI COMPORTAMENTO.

COME COMPORTARSI IN CASO DENUNCIA ILLEGITTIMA  DELLA GUARDIA FORESTALE
SULLA STORICA SPIAGGIA NATURISTA DI LIDO DI DANTE(  RA )

·         Cercate di stare in gruppo e di rimanere  nudi, comunque non lontani da altre persone nude, fotografate e riprendete  le altre  persone nude attorno a voi vi servirà al fine della prova che  eravate nudi fra persone  nude  come voi e consenzienti.
·         Rimanete  nudi sulla spiaggia e pretendete che gli operatori vi raggiungano sull’arenile , non avete nessun obbligo di rivestirvi : Se ve lo impongono chiamate i Carabinieri o la Polizia . 
·         Se intendono identificarvi non vi opponete, ma rimanete nudi,  pretendete che accettino come documento la tessera di una Associazione Naturista , oppure semplicemente dichiarate  le vostre generalità e dovrete essere identificati provvisoriamente  con la dicitura “ sedicente”
·         Chiedete di aggiungere al verbale l’esatta annotazione del posto della spiaggia  in cui vi trovavate . Fate scrivere sul verbale che siete nel pieno diritto di stare nudi sulla spiaggia naturista. Non possono rifiutare le vostre annotazioni al  verbale a pena di omissione di atti di ufficio. Indicate subito almeno un testimone che pretendete sia  citato nel verbale. Questo a norma dell’art 350, comma 7°cpp
·         Non seguite gli operatori che  con l’inganno vi dicono di seguirvi per identificarvi , in realtà vogliono denunciarvi ma non hanno il coraggio di dirvelo e ricordate che sono loro che devono identificarvi nel luogo dove vi trovate,  e se non avete i documenti con voi è vostro diritto essere identificati  presso la loro sede o caserma , anche nei giorni  successivi.
·         Pretendete che tutti i presenti siano trattati nello stesso modo e se non lo fanno chiamate il 113 per denunciare la circostanza dell’omessa denuncia  degli  altri naturisti  presenti.
·         Se non vi consentono la difesa, cioè di verbalizzare subito le vostre annotazioni,  rifiutate di firmare il verbale che comunque devono consegnarvi subito a pena di omissione di atti d’ufficio. 
·         Se vi hanno denunciati tornate pure nudi in spiaggia , si tratterà sempre di un unico procedimento anche se vi denunciano tutti giorni !
·         Non accedete alla zona inibita dalla forestale fino al 15 luglio 2012  , salvo il vostro diritto di passeggiare - nudi o vestiti -  sulla battigia , ovvero la zona di spiaggia di 5 mt da dove frange l’onda .  Se vi vietano il transito chiamate la Capitaneria di Porto di Ravenna  per denunciare il fatto.
·         Scannerizzate il verbale o la denuncia  che hanno scritto e inviatela alla mail dell'ANER o del presidente aggiungendo i vostri dati e il telefono per contatti.
·         Non pagate sanzioni amministrative , ne agli operatori ne all’ufficio postale , perché sono tutte contestabili quando vi saranno notificate a casa.
·       Se vi denunciano per l’art. 726 c,p. “ atti contrari alla pubblica decenza” dovete eleggere un domicilio e  nominare un Avvocato. Eleggete domicilio presso casa vostra e riservatevi la nomina di un legale . Se non avete un vostro legale di fiducia l’ANER vi aiuterà a trovarlo , se già  lo avete nominatelo nel verbale  e l’ANER vi aiuterà ugualmente per le spese legali , se siete nostri  soci.

                                        RESISTERE , RESISTERE , RESISTERE …
(  28.5.2012 )             LA FORESTALE PRESTO DOVRA’……… DESISTERE!
http://www.romagnanoi.it/news/articolo/731984/Decalogo-anti-Forestale-per-naturisti-.html#.T8tSwr0Ob1A.facebook 





martedì 15 maggio 2012

Articoli Naturismo Lido di Dante 2012














                                                                                













venerdì 11 maggio 2012

Cesano: la foce della discarica

 
CESANO: LA FOCE DELLA DISCARICA
Senigallia: già famosa per la sua spiaggia di velluto, la romantica rotonda sul
mare nota grazie ad una canzone, città marchigiana della "movida" estiva, pecca nel suo litorale dell'estremo nord del Comune: la foce del fiume Cesano.
In quel tratto di spiaggia libera, a ridosso del complesso residenziale de "Le
Piramidi", sono diverse stagioni che i bagnanti, ma anche i residenti stessi, lamentano il degrado e la stupefacente naturalezza nel modo in cui vengano insabbiati, abbandonati, accumulati e poi nascosti sotto uno strato di sassi e breccia, come si fa con la polvere sotto il tappeto di casa, mucchi di
spazzatura contenente non solo residui naturali delle spiagge del restante Comune, ma addirittura gomme di auto, camion, plastica e anche oggetti metallici.
Nonostante in passato siano stati sollecitati e denunciati verbalmente i fatti alla polizia municipale da parte di abitudinari del sito, la discarica a cielo aperto in una zona, ricordiamolo bene, protetta per la presenza durante tutto l'anno di volatili migratori ma anche per il suo naturale ambiente, vista la vegetazione unica al ridosso del fiume, continua il suo svolgersi. 
Viene da chiedersi come sia possibile che tutto questo accada nell'indifferenza dell'amministrazione comunale, ma anche da parte di chi dovrebbe tutelare l'ambiente della foce e della sua spiaggia, incapaci ancora di comprendere il perché dopo aver più volte denunciato i fatti e l'accaduto alle istituzioni.
Mi viene in mente un episodio visto la scorsa estate, quando alcuni bagnanti mentre erano lì a prendere il sole, si accorsero che un operaio a bordo di una ruspa per effettuare i consueti lavori di pulizia della spiaggia per l'inizio della stagione, copriva con la ghiaia portata lì dai camion, materiali non consueti all'ambiente: tra cui buste di plastica, bottiglie, pezzi di materassini da mare ed oggetti metallici.
Quando sul luogo arrivarono gli agenti della municipale, sollecitati dai presenti, intimarono la sospensione dei lavori.
I giorni successivi all'episodio venne un'addetta comunale per verificare il tutto, con gli stessi rappresentanti della polizia municipale e i testimoni che denunciarono il fatto.
Ciò potrebbe far pensare ad una conclusione positiva: il risultato è stato un paio di giorni di "assenteismo" da parte degli operai e della ruspa, ma poi come se nulla fosse, il tutto continuo con tanto di stupore da parte di chi aveva creduto nel lieto fine, ma che invece si vide cadere il tutto nel nulla, come in una bolla di sapone.
Un altro episodio che mi ha visto protagonista, fu quando, sempre la passata stagione, chiamai la Guardia Costiera, allertato da una strana schiuma gialla,
come alghe morte presenti nell'acqua del fiume e che si riversavano nel
mare.
Poi mi accorsi che la provenienza dt questa sostanza era lo scarico di una fabbrica delle vicinanze.
Pero il tutto, con l'intervento degli addetti dell'ARPAM, si dichiaro "innocuo"
e non nocivo.
Io stesso e il mio pensare sempre al bene, al positivo e di cercare di non credere nel "tutto marcio", spero che questa storia non sia una di quelle tristi vicende
dove l'interesse economico possa battere quello ecologico, perché una spiaggia naturale dove si può includere al mare l'unicità del territorio che regala l'habitat del fiume, anche la lontananza del traffico cittadino, rimane rara. 
Comunque ti accorgi come sia distruttivo e irrispettoso l'uomo verso il mondo ecologico, non risparmia nulla e nessuno pur di trovare soluzioni vantaggiose a suo dire e parere, senza pensare al danno causato, all'irreparabile nel futuro.
Io stesso frequentatore da due anni della spiaggia, sarò vigile e denuncerò
i fatti se dovessero ripetersi, perché l'ambiente è di tutti, nessuna causa o ragione di tornaconto potrà essere tollerata, il futuro è nostro, dei nostri successori e dobbiamo far tutto per non stravolgere l'ecosistema.
Partendo da piccole battaglie, si possono vincere le guerre, sopratutto, se ci riguardano in prima persona, se toccano il nostro territorio.
Sperando che ci sia più chiarezza di ciò che accade nell'area citata, io tornerò
a scrivere e monitorerò la situazione personalmente, accogliendo anche le risposte degli stessi incaricati e responsabili.
Sarebbe proprio il paradosso per un Comune che si valorizza e investe nel riciclaggio e progetti ecologici.
Comunque il mio augurio personale e dei bagnanti del luogo è di non stendersi
sopra una stuoia di rifiuti.
Raffaele Salerno







giovedì 3 maggio 2012

Lido di Dante 2012


Lido di Dante 2012
Naturismo a rischio?
E chi ci ci avrebbe mai creduto?
Molti pensavano che si trattasse della solita sciocchezzuola, dopo qualche post invernale attraverso i vari forum, dove avevamo comunicato un incontro con il capo della forestale che tutto sommato sembrava positivo.
In men che non si dica, allo stato attuale , in molti sono stati multati dalla Guardia forestale, con blocchetto in mano e fischietto in bocca.
Scene d'altri tempi, in un paese dove la Costituzione recita fermamente quali sono i diritti di tutti, compresi quelli delle minoranze.
Il triste evento ci ha lasciati con l'amaro in bocca, consapevoli di quali interessi turistici vanti questa celebre località Italiana, storica al naturismo italiano da oltre 30 anni.
Ai lettori e coloro che vogliono difendere pacificamente un luogo a noi caro nei nostri affetti e ricordi, pubblico questo articolo di giornale dell'11/05/2008, per mostrarlo a chi ci è stato finora ostile, il giorno 5 maggio alle ore 14,30-15, al Bar Baraonda di Lido di Dante.
Essere naturisti, è un diritto, non un reato!
Per la nostra Costituzione, per le numerosissime sentenze di assoluzione di Giudici di Pace e Pretori.
Ma il perbenismo nostrano, come spesso accade, ha raggiunto livelli da definirsi scandalosi.
Fino a dove arriveranno ancora a limitare libertà e scelte di vita quando nel resto dell'Europa è normale consuetudine?
 

  

 
Si è tenuto un incontro il 5 Maggio 2012 chiesto dal comitato cittadino.
Elencate diverse problematiche, a partire dalla difesa della spiaggia dalle erosioni.
Sul tema naturismo siamo alle solite.
Il Comandante della Forestale che continuerà a fare le multe ai naturisti senza sentire ragioni, ignorando le sentenze della cassazione che hanno sempre assolto i naturisti in quella località.
Imbarazzante.
Da immaginarsi, il gran bell'esempio che daremo, per l'ennesima volta, a chi dall'Europa verrà qui a trascorrere le proprie vacanze...
Già pronti a rifar le valigie per Lidi che rispettano i diritti dei naturisti, ossia in tutta l'Europa tranne l'Italia.
Dopo questo bell'esempio di civiltà dei comuni italiani in generale, spero che al più presto si diano da fare, altrimenti non ci rimarranno neanche le briciole.
Alessandro.







sabato 21 aprile 2012

Thermen Dilbeek 2012


Thermen Dilbeek a Bruxelles (2012)
Eccoci arrivati ad un altra bella parentesi in quello che noi ameremo definire il veritiero e giusto concetto delle norme comportamentali e uso corretto delle saune che dovrebbe essere rispettato da tutti.
Partimmo la mattina del Sabato, prima di Pasqua da Bologna alla volta di Bruxelles Charleroi South.
Giornata non brillantissima come meteo, ma sicuramente piacevole e rilassante quando si affrontano momenti di relax come questi.
Ritirata la vettura all'aeroporto e una volta fatto check in all'hotel a waterloo, quartiere periferico di Bruxelles, ci siamo concessi un lauto pranzetto in una delle piacevoli Brasserie con buoni pasti a prezzi modici.
Ripartiamo verso le 13 con destinazione Benessere Thermen Dilbeek, centro localizzato a ovest della città.
Appena arrivati, certamente non si godeva delle maestosità che avevamo visto ad Erding, perchè dall'esterno non si notavano strutture architettoniche particolari, ma una semplice veduta di vetrate con all'interno un area fitness.
Alla reception ci consegnarono sempre la solita chiavetta per gli armadietti, dotata di microchip ad un prezzo giornaliero modico di 24 €.
Niente money a portata di mano perchè a ciò provvedeva il braccialetto.
Il saldo si pagava al momento dell'uscita anche con carta di credito.
Ovviamente gli spogliatoi sono in comune, uomini, donne, clima piuttosto tranquillo e sereno come del resto considero sacro, nei luoghi del benessere e soprattutto eticamente rispettoso e corretto nel saper vivere questi momenti nella più completa nudità dotandosi semplicemente di ciabatte, accappatoio e asciugamano.
Sui 400 il numero degli armadietti.
Uno splendido ambiente interno ed esterno sfruttabile tutto l'anno.
Dentro è fornito di un paio di toilette very clean, due belle vasche idromassaggio, più una esterna in modo da accontentare tutti.
Saune:
Troverete una lavagnetta con scritti tutti i trattamenti di peeling e aufguss che eseguiranno durante la giornata.
Vi rammento che il centro rimaneva aperto fino alle ore 24.
Nessun problema perchè per la cena, avevano anche il ristorante, dove abbiamo mangiato molto bene.
Si può comunque portare uno zainetto con bibite per rinfrescarsi e idratarsi.
Il bagno turco è abbastanza grande e carino, di fianco un' altra bella sauna del tipo Bio a 60°.
Numerose docce calde e fredde, poi un altra stanza con a disposizione due bei contenitori di sale per lo scrubb e pulizia della pelle.
Interessante la piscina interna esterna con temperatura di 36° dove ho fatto delle piacevoli e lunghe nuotate.
Altrettanto wonderful l'area esterna contornata da due stupende saune stile casette in legno e un ampio prato con tantissime sdraie per la tintarella integrale.
Una di queste chiamata sauna “Ranta” a forma decagonale e tutta costruita in legno da circa 100 posti e una grossa ventola posta sul soffitto, sarebbe diventato lo scenario per l'aufguss delle ore 20. Imperdibileee!!!
Tutti pronti!
Arrivò un omino dal fisico atletico, provvisto di cinque flaconi riempiti di oli essenziali al profumo di bambù, arancio, limone, pompelmo ed eucalipto.
Poderosi gli sventolamenti vaporizzanti:
qualcuno che usciva, ma rimasi fino all'ultimo per godermi l'ebbrezza dell'eucalipto con le ventole in funzione.
Che meravigliaaa!!
Una sensazione unica, e, appena usciti dopo i primi 10 minuti, con servizio tisana, e rientrati per altri 10, ci aspettava una bella doccia calda o fredda, con immersione, per i più coraggiosi, nella tinozza di acqua a sei sette gradi.
Concludendo, considero un'esperienza indimenticabile, che accomuna dai più giovani ai meno, in una giornata che ricorderò e che ci riproporremo anche per altre visite, attraverso un popolo che ha molto da insegnarci in termini educazione e di buon senso.
Arrivederci Fiandre, alla prossima.

http://www.thermendilbeek.be/










martedì 20 marzo 2012

Therme Erding Monaco di Baviera


Germania
Therme Erding marzo 2012

E' da molto che se ne scrive nei vari forum di questa struttura avveniristica e quello che più mi ha convinto a visitarle sono i consigli fra amici rivisti qua e là nei diversi incontri, e nei vari post che la annoverano come una fra le strutture più grandi e complete d'Europa in tutti i sensi.
Mi domandai: ma ne varrà così la pena percorrere tanti chilometri per visitare un centro termale, quando in Trentino ce ne stanno già di belli e con regolamenti che sono consoni a chi della sauna vuole trarne i migliori benefici?
Sentite sentite...
Dopo un bel viaggio che ci ha impegnato per più di otto ore in macchina, arrivammo all'hotel a Monaco, dove approfittammo per distenderci e riposarci.
Finalmente il sabato mattina, dopo la colazione, andammo a prendere un nostro amico che ci aspettava alla stazione dei treni.
L'atmosfera era molto serena e rilassata, condizionata dal fatto che ci saremmo riposati in questo paradiso per ben due giornate.
Fatto il check in ad un altro hotel, e percorsi circa venti minuti in macchina in mezzo a splendidi boschi e prati verdi illuminati di riflessi colori di una splendida giornata di sole primaverile che già faceva avvertire una lieve e piacevole sensazione di tepore e distensione, arrivammo a destinazione.
Erano da poco passate le dieci e già molti posti erano occupati dalle vetture.
Nessuna difficoltà perchè ce ne stavano molti.
Qualche foto ricordo e poi fila al check in Sauna Paradise.
Abbiamo pagato un Tageskarte o biglietto giornaliero da 41€ che comprendeva tutti gli accessi:
Dalla Sauna paradise, al Vital Oase, al Galaxy, che altro non è che un grande parco acquatico, frequentato da giovani.
Premetto che l'area saune è vitata ai minori di sedici anni, probabilmente per evitare troppi rumori.
Il centro è aperto tutti i giorni, e nei week end dalle 9 alle 23.
Alla cassa, ci hanno consegnato un braccialetto orologio numerato, con una chiave che serviva per l'armadietto, e aveva un circuito microchip per pagare in tutti gli esercizi: dai bar ai ristoranti senza preoccuparsi di portarsi dietro i dinari.
All'uscita dal centro si pagavano le consumazioni.
Un'idea di grandezza già l'avevamo, considerato che nella nostra zona spogliatoio misto uomini donne, c'era posto per tremila persone.
Cinquemila posti nel rustchen paradies o zona galaxy, per intenderci, e mille posti al Vital Oase spogliatoio, per un toale di novemila.
Entrati con solo ciabatte, accappatoio e asciugamano, si accede al Sauna paradise.
Non vi dico l'emozione:
C'era di tutto: un grande atrio al piano terra, un' infinità di sdraie, piante tropicali, diversi bar, ristoranti.
Si tratta di una struttura completamente in vetro, che lascia filtrare luce dappertutto.
E udite udite: un tetto apribile, come anche la volta del vital oase, che nelle giornate calde vengono aperte per stare più a contatto con la luce solare.
Il colpo d'occhio della piscina termale è stupefacente, perchè molto grande e comunicante con l'esterno.
Tantissime sedie e lettini idromassaggio e carinissimo il bar in acqua dove ci si può sorseggiare un bel boccale di birra seduti nell'idro.
Non mi dilungo con le saune perchè ce ne stanno una venticinquina e tutte molto originali, quasi introvabili da noi.
Tanto per cominciare, appena si arriva dagli spogliatoi, il bagno turco aromaticum a 45 gradi usato per peeling al sale aromatizzato anche alla cannella, il Caldarium a 45°, la Citrus sauna a 65° dove fanno Aufguss profumati agli agrumi, e al termine del trattamento, ti offrono pure il gelato.
Il kelohaus 85° gradi in legno di abete è stupenda e può contenere una ottantina di persone.
Premetto che gli aufguss o gettate di vapore, vengono effettuati in quasi tutte le saune e sono più di ottanta trattamenti nel corso della giornata.


Tralascio altri particolari, e più avanti attraversiamo un corridoio dove a fianco si trova il palazzo veneziano e una bella piscina di acqua a 25°.
Per i golosi c'è il ristorante La Cucina e un bel bar con gelateria.
Entriamo nel mega sauna paradise, occupati un paio di lettini, e uno zaino con un po' di cibarie, perchè tra l'altro si può anche consumare cibo da casa, mi dirigo subito nella backstube, (sauna con forno per la cottura del pane) perchè nel programma delle ore undici c'era qualcosa di imperdibile.
Nudo, con il solo asciugamano appoggiato sui piedi e la schiena, insieme agli altri, aspettiamo l'arrivo del fornaio , fornito di pala e panini al sesamo e semi di girasole.
Appoggiati dentro il forno, eccolo che arriva con la solita paletta per servirceli caldi.
Che dire: Fantasticooo!!!
Tali e tante erano le saune che non riuscii a provarle tutte, ma perlomeno a visitarle.
Bellissimo è il Calla kaskaden dove i getti di acqua fresca sgorgano da fiori giganteschi alti più di quattro metri.
Ottimo per rinfrescarsi quando si esce accaldati dalle cabine.
Straordinaria la Geyser sauna ma anche la camera di salgemma con rivestimento di pietre al sale che lasciano trasparire colori rosei.
Una piccola descrizione dello Stonehenge, un grosso atrio in legno circolare all'aperto, dove all'interno di esso si trovano altre saune, una in particolare, del Trono del re, e più in là una stupenda cascata di acque artificiali. Anche qui tanti comodi lettini e materassini morbidi per sdraiarsi.
Il laghetto con in parte un riporto di sabbia, ombrelloni di paglia, sdraie e palme, dove la maggior parte delle persone si concentrava, perchè l'aria era calda.
Sempre dentro troviamo anche una piccola area saune riservata alle ladies dove praticano pure trattamenti al fango.
Bar e ristorante Thailandese.

Vital Oase invece è la zona tessile.
Vi sono due grosse piscine divise, e poche saune ma quasi sempre vuote, proprio perchè dedicate a quei pochi sfortunati che del costume non ne possono fare a meno.
Molta gente a mollo in acqua, e area esterna di meditazione, bar in acqua ristoranti e self service Caribbean a prezzi modici.
Anche qui palme, vegetazione mediterranea e tropicale.

Infine galaxy, grande area parco giochi con tantissimi scivoli d'acqua chiusi e aperti, dove per qualche attimo mi son ritrovato fanciullo, scivolando nel tubo di acqua corrente appoggiato sopra una morbida ciambella gonfiabile.

In generale, centro con media sulle cinque seimila persone ma tutte ben distribuite.
Eh...si..che peccato...In Italy centro sud, nein, purtroppo non ne abbiamo, e soprattutto con queste precise regole.
Che bella l'atmosfera di relax e di pace che si respirano lì dentro, con compostezza e rispetto,.il coccolarsi nelle calde acque termali accarezzandosi, con un abbraccio, bacio o una carezza, compostamente ma senza mai andare oltre, ci mancherebbe.
Non certo come storie raccontate, in qualche centro costumato in Italia, che viene scambiato dai nostrani per luogo a luci rosse.
Venite a Erding e vi accorgerete senz'altro di come viene vissuta la nudità al Paradise.
Senza volgarità ed esibizionismo e con assoluta normalità.
Certo, ovvio, siamo in Germania, e... viaggiare per conoscere anche abitudini nuove, è quanto mai terapeutico e utile per abituarsi e adeguarsi a esperienze sicuramente positive.
Senza presunzione...a volte è meglio togliersi inutili inibizioni, senso del pudore, come noi lo definiamo, per poter vivere felici, rilassati, in ambienti così raffinati.
Proprio come fanno i nordici, persone pacifiche e straordinarie, in termini di senso di civiltà.
Va tutto a nostro vantaggio e soprattutto per la nostra salute psico fisica.
Non c'è da stupirsi, nel trovare atmosfere così affascinanti e diffuse... basta uscire un po' dal guscio della nostra terra, così bella e amabile ma ancora naufragata da una mentalità che appartiene al passato, ma che a breve potrà sicuramente allinearsi con gli altri paesi europei.
Esperienza indimenticabile...
Da provare.











mercoledì 14 marzo 2012

Gran Canaria 2003


Vacanza
naturista a GranCanaria.

Cari amici naturisti, spero di farvi cosa gradita, raccontandovi, seppur brevemente, le impressioni sui nostri viaggi alle Canarie, sia da un punto di vista tecnico che pratico.
Le Canarie,nonostante siano in genere meno considerate dai turisti italiani, rispetto ad altre località,acquistano certamente maggior importanza per chi vuol godere di questi luoghi il massimo della libertà corporea.
Gran Canaria è la terza isola dell’arcipelago, con una superficie di 1560 kmq, 500 km, sopra il tropico del cancro, poco distante dalle coste africane (sud del Marocco).
Qui il naturismo è molto diffuso ed il posto migliore per praticarlo è il sud dell’isola, precisamente le località di Playa del Ingles e Maspalomas, dove si trova una spiaggia deserta con dune alte anche 7-8 metri e lunga circa 7 km, un vero paradiso balneare. La spiaggia è contrassegnata da 2 cartelli, di inizio e di fine della pratica naturista autorizzata, distanti l’uno dall’altro circa 5 km!!!.
Immaginatevi di camminare nudi, su di un oceano di sabbia infinito, dove poter salire e scendere
dalle dune, riscaldati da un sole che non è insopportabile, con un vento più o meno forte, a volte
rinfrescante, a volte esagerato.
L’ambiente è tipicamente africano.
Il cartello FKK a Maspalomas (località da noi preferita) è distante dal bus circa 2 km (20 minuti a piedi).
Vicino al bagnasciuga vi sono ”kioski” per ristorarsi, sdrai e ombrelloni in affitto al prezzo di € 2,5,
circondati da un telo che viene alzato dai bagnini nelle giornate più ventose.

CLIMA
Il clima è primaverile tutto l’anno e al sud dell’isola assume un aspetto estivo.
A Gennaio 2001 c’erano 25 gradi, ma con acque freddissime (sui 18 gradi di temperatura).
L’ambiente era molto ventilato e abbastanza fastidioso per esporsi; fu comunque sufficiente ripararsi dietro i teli issati dai bagnini.
Situazione climatica diversa a novembre 2003 e 2004, con qualche giorno molto ventilato, ma con temperature fino a 36 gradi, come fosse piena estate da noi, sicuramente il periodo migliore, anche per bagnarsi (sui 21 gradi la temperatura dell’acqua).
C’è sempre molta frequenza di bagnanti, specialmente nel fine settimana, che si radunano soprattutto vicino alla spiaggia; pochissime presenze invece all’interno e sulle dune.
Sono in maggioranza nordici (tedeschi, inglesi, olandesi) ma anche spagnoli e qualche italiano.
Ci sono moltissimi camminatori che percorrono la spiaggia da un capo all’altro (più di 6 km) e, per
finire, pattuglie di poliziotti che girano a bordo di fuoristrada per garantire un minimo di sorveglianza (che non occorrerebbe, considerato il senso di civiltà che regna da quelle parti).
Stupendo il colpo d’occhio dell’oasi di Maspalomas, un bacino di acqua salata stagnante, che inizia dalla sabbia, vicino al mare, per poi allungarsi all’interno del deserto, con poca vegetazione (area naturale protetta).
ALLOGGI (Maspalomas e Playadel Ingles)
Ve ne sono di tutte le categorie e per tutte le tasche, perché queste 2 località sono esclusivamente
turistiche (bungalow, appartamenti, hotel) .
Sicuramente la scelta migliore è quella all-inclusive, a prezzi molto vantaggiosi (informarsi sui cataloghi dei tour operator TEOREMA, KARAMBOLA e ALPITOUR, reperibili in qualsiasi agenzia di viaggi).
Per ragioni logistiche abbiamo sempre scelto il volo IBERIA, partenza da Bologna, con buone coincidenze da Madrid o Barcellona per l’isola (prezzo € 464 a/r per persona).
Molti alloggi rimangono un po’ lontani dalla spiaggia, raggiungibile con un efficiente servizio bus.
Del resto, anche quasi tutta l’isola è ben collegata, lasciando a voi la scelta, sul noleggio dell’auto.
GLI APPARTAMENTI DOVE
ABBIAMO SOGGIORNATO.
“Apartamentos Tinache” avenida de Bonn 23 35100- Playa del Ingles
Tel. 0034 928 730 048
928 769 870 - fax 0034 928768 253 (€ 36 al giorno novembre per 2 persone !!).
Bagno, camera, soggiorno con cucina attrezzata, market al piano terra e piscina. Si prenota
telefonicamente, non necessita nessun pagamento anticipato; buona posizione; fermata bus per la spiaggia di Maspalomas a 10 metri.
Dall’aeroporto, per raggiungerlo, si prende l’autobus 66 fino al capolinea (Faro Maspalomas).
Da li, prendere il 30 o altri, fino alla fermata Yumbo. Occorrono poi 5 minuti a piedi; la durata del
viaggio è di circa 50 minuti. Le corse del 66 dall’aeroporto partono ogni ora dalle 7,20 alle 22,20. Come alternativa ci sono i taxi al costo di circa € 30.
Un altro bel sito è il “Magnolias Natura” a Maspalomas, in avenida del Tour Operator tjaereborg.
E’ l’unico complesso naturista dell’isola con 24 bungalow, piscina, bar ristorante naturista e biliardo. C’è anche un piccolo market all’interno della reception. Ogni bungalow può ospitare al massimo 3 persone (€ 60 al giorno a novembre per 2 persone). Camera, bagno, soggiorno con angolo cottura accessoriato. A differenza del precedente, si prenota on line digitando l’indirizzo
www.canariasnatura.com Viene detratto il 25% dalla carta di credito sul totale dell’importo, mentre il saldo viene effettuato 1 mese e mezzo prima dalla data di arrivo.

La spiaggia è lontana, ma ne è garantito l’accesso da un servizio bus gratuito. Dall’aeroporto si può
raggiungere prendendo il bus 66 fino al capolinea Faro Maspalomas, poi taxi fino a destinazione.
Il centro naturista dispone anche di un furgone a 9 posti ,che abbiamo preso per il ritorno all’aeroporto, prenotandolo 2 giorni prima (€ 28 tariffa di una corsa). Nota curiosa: l’autista del furgone, un uomo sulla cinquantina, ci comunicò di essere il presidente della ”Associacion Naturista de Canarias” (Paco Ojeda). Cordiale e simpatico, ci lasciò un articolo di stampa locale, riguardante alcuni suoi interventi naturisti nell’isola. Ci fece vedere anche delle foto naturiste d’epoca.
VITA NOTTURNA ED ALTRO
Ovviamente, per chi vuole divertirsi anche di notte, ci sono
molti locali notturni a Playa del Ingles, tra cui lo Yumbo (enorme centro commerciale, completo di
ristoranti, negozi, discoteche) aperto fino a tardi.
Da non trascurare è anche la città di Las Palmas, con oltre 300 mila anime, il capoluogo dell’isola, che si trova a nord est. Da vedere la cattedrale di Santa Ana, il museo Canario, la casa di Colombo.
A circa 9 km a sud ovest della città, poco prima del villaggio di Tafira Alta, si trova il Jardin Botanico Canario Viera y Clavijo, il più grande di tutta la Spagna (27 ettari), aperto tutti i giorni dalle 9alle 18.
Pittoreschi anche i paesini sulla costa: Puerto de Mogan, Agaete, Puerto de Las Nieves.
Quelli dell’interno sono: Teror Arucas, Tejeda, Mogan.
Per ulteriori informazioni sull’isola consiglio la guida Lonely Planet e la rivista Condè Nast Traveller Silver, ricca di splendide foto.
Sperando di non avervi annoiato troppo, auguro buone vacanze e buon divertimento a chi di voi
vorrà visitare questo luogo, finora poco conosciuto ma sicuramente meritevole di interesse.

martedì 13 marzo 2012

Volantini 2011 (1)


Associazione Naturista Emiliano Romagnola.
Associazione Naturista Abruzzese.

Diventa naturista!!! Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente.
Il naturismo è un movimento sano, pacifico, educativo, apolitico e di socializzazione che non ha nulla a che fare con la trasgressione ma, anzi, è vissuto in un ambiente ideale per tutta la famiglia.
Esso promuove la pratica della vita all'aria aperta, dell'esercizio fisico, dell'alimentazione naturale e vegetariana, della medicina naturale, la protezione dell'ambiente, della natura e degli animali; promuove inoltre la lotta contro l'inquinamento, il consumismo, l'abuso di alcool e l'uso del tabacco e delle sostanze stupefacenti.
Il semplice mostrarsi nudi non è immorale. Per esempio nudo si è mostrato lo stesso Gesù per essere battezzato sul fiume Giordano e nudo si è pubblicamente mostrato il patrono d’Italia San Francesco d’Assisi chiedendo ed ottenendo pure di essere sepolto nudo sulla nuda terra. Possiamo dire che la verità è quella che, alcuni anni fa Padre Nicola Giandomenico, uno dei più noti francescani di Assisi per molto tempo loro portavoce che pubblicamente dichiarò: “Lo scandalo, l'offesa alla morale dipende solo dal rapporto con gli altri. Si può stare anche vestiti totalmente e scandalizzare le persone che sono intorno a noi così come si può anche stare nudi e non scandalizzare.
E' il rapporto con gli altri e con l'ambiente che fanno lo scandalo “.

Naturismo e legislazione

Da alcuni decenni il “comune senso del pudore” dei cittadini italiani accetta il nudo nella stragrande maggioranza dei casi.
Per quanto riguarda il nudo innocente del naturista, che non ha alcun collegamento con le questioni legate al sesso, già negli anni 70, a Milano, si registra una sentenza in cui un turista messicano, sorpreso nudo a passeggiare per la città in una notte d'agosto viene assolto dal pretore con la motivazione che il nudo sta diventando un fatto di costume e che non è più raro osservare su spiagge più o meno appartate persone nude o seminude senza che gli astanti reagiscono negativamente. Nell’anno 2000 poi, preceduti dalla quasi totalità dei processi che si concludevano con i naturisti assolti se denunciati perchè integralmente nudi in spiagge conosciute od appartate, la Corte di Cassazione ha, anch’essa, per ben due volte sentenziato che il nudo del naturista non è reato. Nella sentenza della Cassazione n.1765/2000, la terza sezione è molto chiara verso il nudo naturista. Ha annullato la condanna per atti osceni inflitta dalla Corte d'appello di Milano ad un uomo che, per fare dispetto alla vicina di casa, aveva finto di sbrigare un bisogno fisiologico nella concimaia per poi esibire l'organo genitale. Nella motivazione la Corte ha, fra l'altro, così affermato "la nudità dei genitali può assumere un diverso rilievo penale in funzione del contesto oggettivo e soggettivo in cui è concretamente inserita: così può configurare un atto osceno, quando esprime, anche psicologicamente, un istinto sessuale; ma può semplicemente costituire un atto contrario alla pubblica decenza, quando è mero esercizio della funzione fisiologica dell'urinare; o addirittura sfugge a qualsiasi rilevanza penale se è inserita in un contesto pedagogico o didattico (es. durante una lezione di anatomia o di educazione sessuale) ovvero in particolari contesti settoriali (per es. di tipo naturista o salutista)".



Italiani: cosa ne pensano



Guardando alle statistiche segnalo che il sostituto procuratore di Milano, alla fine degli anni 70, propose un test alla MAKNO nel quale risultò che solamente il 39% degli italiani vedeva il "pudore" come l'imbarazzo nel mostrarsi nudi, poi abbiamo tre statistiche a favore della DOXA (1983, 1989 e 1995), un sondaggio di RETE 4 del 30-09-93 in cui gli intervistati risposero “No” col 57.5 alla domanda "Il nudo offende?"; L’ultimo sondaggio è quello della rivista ”Focus” pubblicato nel luglio 2005. Secondo lo studio per 8 italiani su 10 stare nudi in spiaggia è assolutamente naturale e più del 58% degli intervistati si disse pronto a prendere il sole senza costume dove è consentito. Quasi il 70% dichiarò che se si trovasse in una spiaggia con gente completamente nuda, non esiterebbe a conformarsi alla massa. Meno del 30% degli intervistati considerò il nudo in spiaggia un fatto erotico, mentre più di due italiani su tre risposero che gli è indifferente o che non trovano nessuna connessione tra eros e nudità balneare. Quasi il 60% degli intervistati ha anche dichiarato di aver fatto almeno una volta il bagno nudo in mare. La massa della pubblica opinione, poi, accetta addirittura il nudo mostrato quotidianamente dai media sotto un’ottica ben diversa: quasi sempre collegata in modo diseducativo al sesso ed, in particolare, per i giovanissimi. Assodato che il nudo del naturista è accettato dalla quasi totalità dei cittadini italiani riteniamo giusto che, come sancisce la Costituzione italiana siano rispettate tutte le minoranze, quindi, anche la minoranza naturista che , fra l’altro porta vantaggi di vario genere a tutta la collettività. Occorre, quindi, una legge ben chiara che riconosca la pratica naturista.



Disegno di legge per la pratica del naturismo



L'articolo fondamentale della legge a mio parere, dovrebbe contenere il seguente testo:
All’entrata in vigore della presente legge tutte le spiagge marine, lacustri o fluviali, di proprietà del demanio o di enti pubblici sono considerate “clothing optional” (abbigliamento facoltativo) con la possibilità per le amministrazioni comunali di poter riservare esclusivamente, sino ad un massimo dell’ 80% della superficie di dette aree, alle varie categorie di persone siano esse naturiste o non (tessili). Le amministrazioni comunali possono, inoltre, destinare ai naturisti o, ad altre categorie di persone, boschi ed altri ambienti naturali ”.



Naturismo nel web






Mie considerazioni



Per far si che il naturismo venga riconosciuto, una volta per tutte attraverso una legge, molto dipende anche da noi che frequentiamo tali aree, e se manterremo sempre un comportamento rispettoso e corretto verso le altre persone, educando anche a chi travisa con atteggiamenti voyeuristici, dimostreremo che anche il nostro paese è oramai maturo culturalmente allo sviluppo di tale movimento. Come del resto lo è già nelle altre nazioni europee e in altre parti del mondo, dove viene addirittura incentivato come forma di turismo sano e a basso impatto ambientale.
Cortesemente vi ringrazio per aver letto questo piccolo opuscolo informativo sperando vi sia di aiuto per farvi comprendere che siamo persone assolutamente pacifiche dotate di grande senso di altruismo e che non lanciamo sfide a nessuno.
Chiediamo solo serenità e rispetto da parte di tutti coloro che visitano la zona di spiaggia vicina alla foce del Cesano da noi definito “il piccolo paradiso naturista”. In fondo ci raggruppiamo in uno spazio ristrettissimo, quando il resto d'Europa dispone di aree enormi. Non è vero questo? E' inutile giustificarsi che non possiamo, perchè non corrisponde ai fatti dimostrati dai giudici, che, tranne rari casi, da decenni assolvono i naturisti denunciati. Tre comuni italiani hanno concesso ad essi, pure delle aree con delibera od ordinanza. Quello che conta, è il rispetto delle minoranze. E credo che sia la minima richiesta per un paese civile e democratico come il nostro.



Cesano di Senigallia (AN) Alessandro Nagni
CD - ANER Socio ANAB
Tel. 328 9678964
alepesaro@hotmail.com

P.S.:
Visionati dalle forze dell'ordine di Senigallia.